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La Tassa di Soggiorno

Tassa di Soggiorno Rimini

Fino ad un paio di giorni fa non abbiamo mai scritto nulla a riguardo della tassa di soggiorno.

Non perché l’argomento non fosse di nostro interesse ma semplicemente per fare in modo che le varie rappresentanze di categoria potessero lavorare serenamente senza che nessuno continuasse a ripetere qualcosa che già si sa:La Tassa di Soggiorno è un errore.

Purtroppo però, a nulla sono valsi gli sforzi, in quanto anche a Rimini dal prossimo 1 Ottobre, verrà resa operativa questa nuova tassa comunale che ricordiamolo, peserà attivamente non sull’albergatore ma sul cliente finale.

Insomma, nel calcolo della pressione fiscale nazionale non dobbiamo dimenticare anche questo nuovo balzello, il quale in alcuni periodi e per alcune categorie di Hotel, arriva ad incidere anche del 10% sul prezzo finale della camera.

Nell’ultimo incontro organizzato dal Comune di Rimini e dal quale il Sindaco Andrea Gnassi si è ben visto dal partecipare, è emerso il malcontento generale della categoria, sfociato addirittura in insulti verso “i tecnici” comunali che hanno dimostrato la loro alienazione in merito alla gestione di un Hotel.

Ma cos’è davvero la tassa di soggiorno? A cosa serve?

Il principio per certi versi è giusto. Nasce con l’idea che soprattutto nelle città d’arte, beni comuni come il Colosseo o Piazza San Marco, necessitano di una continua e dispendiosa manutenzione e pertanto si è ritenuto corretto far partecipare a tale “mantenimento” anche il turista che ne beneficia.

Ma come spesso avviene in Italia, tra il dire ed il fare c’è di mezzo… la fregatura!!!

A detta di molti Colleghi di città dove la tassa è già in vigore da tempo, ad oggi la stessa non ha portato nessun beneficio in termini strutturali e/o promozionali alla città.

La Tassadi Soggiorno è diventata una vera e propria Tassa salva bilanci Comunali, che concorre a pieno titolo a ripianare quelle che sono le perdite dei Comuni.

A questo si aggiunge l’anomalia che non c’è una legge Nazionale che metta dei paletti ben definiti, pertanto è lasciata alla facoltà dei Comuni decidere modalità ed importi. Questo comporta serie problematiche in termini di concorrenza, infatti in Comuni come Rimini e Riccione, il paradosso è evidentissimo!

Se prenotate un soggiorno all’Hotel Ascot di Rimini, sarete obbligati a pagare la Tassadi Soggiorno, ma se vi spostate di soli 100 metri più in là, potrete soggiornare all’Hotel Le Conchiglie di Riccione risparmiando il balzello.

La spiaggia è la stessa, il mare pure, provate ad immaginare con quale svantaggio competitivo partirà il nostro Collega di Rimini rispetto al Collega di Riccione che ha l’albergo di fianco…

E questo per cosa, visto che a Rimini come a Riccione non c’è ne il Colosseo e neanche Piazza San Marco?

Si stima che entro fine anno, il Comune di Rimini incasserà mezzo milione di Euro dalla Tassa di Soggiorno. Ne siete certi?

Le esperienze di altri comuni dimostrano che le stime vengono spesso (sempre) disattese.

Venezia in primis, aveva messo a bilancio 20 milioni per poi accorgersi che ne sono entrati meno del 10% mettendo a rischio gli stipendi comunali… Gli stipendi??? Ma non servivano al turismo? (http://www.lavocedivenezia.it/news.php?extend.5629.2).

Con quello che ha incassato Roma dalla Tassa di Soggiorno nell’ultimo anno, il Colosseo sarebbe dovuto diventare un locale alla moda!

E Firenze? A quest’ora il Ponte Vecchio dovrebbe essere come quello di Brooklyn!!!

Il Comune di Cattolica invece, ha effettuato una raccolta tra albergatori raccogliendo pare circa 400.000 Euro. Adesso aspettiamo tutti trepidanti di vedere in quale bellissima opera di indirizzo turistico verranno spesi questi soldi… Ammesso che ci siano ancora!

Praticamente Rimini ha decretato la morte del “modello Rimini”. E’ un paradosso ma, stiamo vivendo il suicidio in diretta di un sistema d’accoglienza basato da sempre sull’ospitalità e la cortesia.

Dal 1 Ottobre 2012, l’albergatore porterà le vesti dell’esattore e suo malgrado, dovrà esigere per conto dell’amministrazione comunale, una tassa ingiusta che ricade sempre e solo nel portafoglio delle famiglie e dei pensionati, che ricordiamo, rappresentano la stragrande maggioranza del mercato turistico della Riviera.

Chiaramente il Cliente dovrà essere informato sul fatto che potrà rifiutarsi di pagarla, ma l’albergatore è tenuto a fargli firmare un modulo dove si specifica che il Comune si adopererà per riscuotere il dovuto, quindi… Che si aspetti la cartella dell’Agenzia delle Entrate!

Noi di SoSAlbergatori però crediamo che non sia tutto perduto.

Ci immaginiamo già il Sindaco, in Cina per promuovere Rimini, dopo aver decantato la bellezza delle nostre spiagge e l’accoglienza che ci contraddistingue, aggiungere: “Diobò, me ne stavo dimenticando! Quando venite al mare, portatevi dietro i soldi che c’è una piccola tassina da pagare in Hotel che serve per la manutenzione di…mmm… per la promozione de… mmm… Valà che poi vediamo a cosa serve!

Scherzi e sorrisi a parte, la Tassa di Soggiorno è un problema serio che va visto ed affrontato oggi, senza indugi e ripensamenti.

Non possiamo e non dobbiamo arrivare alla stagione 2013 con questo balzello.

Su questa tassa si gioca la credibilità di un intero sistema turistico che coinvolge tutti i settori dell’accoglienza ed il suo indotto.